Musica per matrimonio: 7 consigli pratici

La musica per matrimonio è una scelta fondamentale per le tue nozze e quando cominciano i preparativi tutto deve essere curato nei minimi dettagli. C’è chi sostiene che già un anno prima delle nozze non ci debba essere nessun dubbio sull’organizzazione della giornata: location, bomboniere, fotografo e chi più ne ha più ne metta.

Sta di fatto che, per quei servizi che vengono visti come secondari, a volte ci si organizza all’ultimo minuto. Ma la musica per matrimonio è un servizio fondamentale che caratterizzerà notevolmente la vostra giornata.

Se pensi ad un matrimonio di un tuo amico ti tornerà di certo in mente il tipo mattacchione con il suo Karaoke o la jazz band raffinata e l’atmosfera creata da loro sarà forse il ricordo più nitido di quella importante festa.

Ora siamo d’accordo che trovare la giusta musica per matrimonio è una tappa fondamentale che influenzerà lo svolgimento della giornata, ma come scegliere il servizio adeguato per il grande giorno? Se tu e la tua dolce metà siete indecisi su quale musica per matrimonio sia la più adatta vediamo di chiarire qualche punto fondamentale (che noi abbiamo compreso solo dopo anni di esperienza).

Photo by Andreas Rønningen on Unsplash
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1) I vostri gusti

La cosa più importante sono i vostri gusti, non quelli dei vostri amici, né tanto meno quelli dei vostri parenti. È chiaro che, come vedremo di seguito, dovete tenere conto di tutti gli invitati, ma la festa è la vostra e per le vostre nozze dovrete scegliere qualcosa che vi rappresenti davvero.

Se avete una passione in comune, che può essere la musica anni ’50, il blues, il rock, l’hip hop, la musica house o l’indie italiano, non sottovalutatela. Ciò che vi piace vi rende felici e il giorno delle vostre nozze deve essere un’esplosione di felicità!

2) Il genere musicale e l’atmosfera ricercata

Passare da un Karaoke con tanto di parrucche colorate ad un gruppo jazz può modificare nettamente il ritmo della giornata, il suo colore e la sua atmosfera. Se pensi che la scelta dei musicisti sia superflua al fine del successo della festa ti sbagli!

Puoi anche pensare a diverse atmosfere in diversi momenti della giornata. Noi ad esempio siamo soliti offrire un repertorio jazz, blues o comunque raffinato per il momento dell’aperitivo e degli antipasti, qualche brano soft durante la cena, per concludere poi con i pezzi più rock e ballabili durante il dopo cena. Naturalmente questa è la nostra esperienza, ma le combinazioni sono veramente infinite.

Photo by Sweet Ice Cream Photography on Unsplash
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3) Età media degli invitati

Una variabile importante per la scelta della musica per matrimonio sarà sicuramente l’età media degli invitati. Se alle vostre nozze parteciperanno molti giovani sarà bello ingaggiare qualcuno che faccia musica fresca ed energica.

Pensare ad un momento in cui si balla è sicuramente la prima cosa che viene in mente, ma anche l’accompagnamento durante tutta la giornata può essere calibrato su questo. Anziché ingaggiate un quartetto d’archi bravissimo per la musica soft, sapendo già che ai vostri invitati non piacerà, potete pensare a qualcosa di più moderno e fresco, pur rimanendo raffinato e non volgare.

4) Grandezza della formazione

Un fattore che può caratterizzare la scelta di una band è anche la sua formazione. Spesso, oltre ad incidere sul prezzo finale e sullo stile musicale, un gruppo composto da molti elementi può essere difficile da inserire fisicamente nelle sale del pranzo o della cena.

È chiaro che, se si sta ricercando uno spettacolo davvero energico (penso a gruppi funk o disco) per una serata danzante scatenata, c’è da gestire il trade-off tra quantità dei componenti e servizio offerto: di solito un gruppo più numeroso è più corposo e più adatto a spazi all’aperto. Noi, ad esempio, siamo un trio il cui sound risulta pieno per via della particolare formazione adottata (basso, batteria, voce e armonica), ma non possiamo competere con una band che ha la sezione dei fiati, le tastiere, le chitarre distorte, … . Essere un trio ha il vantaggio di essere versatili e poter suonare anche su spazi davvero piccoli.

Photo by Eric Alves on Unsplash
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5) Più postazioni musicali o una singola?

Questo è spesso un elemento cruciale. Musica per la cerimonia, musica per antipasti, musica per aperitivo, musica per la cena, musica per il dopo cena, dj set: sono tutte possibilità che a cui potresti pensare.

Per quanto riguarda la musica da cerimonia il consiglio è di affidarsi a musicisti con esperienza nel settore della musica classica e che sappiano eseguire brani liturgici concordati con voi. Quando ci chiedono di suonare durante un rito religioso, infatti, facciamo sempre un passo indietro, consigliando professionisti nel settore.

Se si tratta di un rito civile invece, essendo di solito meno solenne e meno rigido nelle regole stilistiche musicali, si può pensare anche a qualcosa di decisamente più moderno. Con i Trouvez Margot abbiamo partecipato a questo tipo di celebrazione, accompagnando le letture con qualche brano concordato con gli sposi. Anche qui i brani da eseguire sono infiniti e devono, prima di tutto, rappresentare la colonna sonora del vostro amore.

Durante la giornata però, il nostro consiglio è di cercare un gruppo che sappia spaziare tra:

  • accompagnamento soft per il momento più conviviale
  • musica più energetica per la parte meno composta della festa

Un buon approccio può essere quello di creare diverse postazioni musicali ognuna con atmosfere diverse (es: chitarra acustica e voce per accompagnamento soft; gruppo rock completo per ballare).

Se dai un occhio alla nostra scaletta ti accorgerai subito che i brani sono tanti brani e con molti stili differenti tra loro. Questo perché siamo soliti suonare con due formazioni, una con chitarra, voce e percussioni e una con batteria, basso e voce in cui l’atmosfera può risultare anche completamente differente.

6) Un DJ set ha il suo perché

Certamente dipende dai gusti, ma è fuori discussione che un buon DJ può far ballare come nessun altro. Soprattutto in Italia, dove la cultura del ballo con una live band non è così radicata come in altri posti come l’Inghilterra, pensare di inserire un DJ set a fine serata può essere una buona idea.

Va detto però che la bellezza, la particolarità, l’unicità di un gruppo live te la da solo un gruppo live! Un buon metodo potrebbe essere quello di pensare ad un DJ set che inizi un po’ più tardi per concludere la serata (a seconda della disponibilità della struttura).

Photo by Hisu lee on Unsplash
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7) Il giusto compromesso

La cosa più importante però, è sicuramente cercare il giusto compromesso! Accontentare tutti non è sempre facile e sta qui il segreto di una brava band: saper accompagnare in modo trasversale l’intera giornata, facendovela ricordare come un giorno unico, un passo importante della vostra vita che, anche grazie alla magia della musica, ha permesso di realizzare il vostro sogno.

PS: Non dimenticare che se hai qualche domanda o se vuoi ingaggiarci per il tuo matrimonio non esitare a scriverci! 😉

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